Gli hacker vendono Botnets e servizi di DDOS sui forum!

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Come ben sappiamo, internet ha rivoluzionato il nostro modo di acquistare… Permettendo di abbattere ogni confine fino a giungere in altri continenti. F-secure ha riportato di recente una stima sull’aumento delle vendite di servizi telematici non del tutto legali. In questi ultimi tempi internet rende possibile lo sviluppo di un vero e proprio mercato nero che ruota attorno alla vendita di servizi molto richiesti.. Attacchi DDOS e Botnets. Con attacchi di tipo DDOS è possibile mandare offline un sito web in sole 2 ore.. In rete sono comparsi i primi “listini prezzi” e la cosa è stata ampiamente pubblicizzata anche attraverso video su youtube.

L’annuncio riporta anche:
“Siamo qui per fornire un servizio economico e professionale di DDOS. Possiamo agire su siti web, forum e game server anche molto grandi. Faremo dei test sul bersaglio prima di accettare il vostro denaro. Questo perchè, il business che trattiamo non prevede rimborsi”.

Girando ancora in rete, si legge di altri annunci:
“Vuoi essere il re di internet? se la risposta è si, allora sei nel posto giusto. Tutti i programmi sono stati realizzati da programmatori professionisti”.
Questo annuncio è presente su un altro sito che vende Botnet locali, irc botnet, web botnet e keylogger.

Un mercato vasto e a dir poco, fiorente!

Fateci sapere cosa ne pensate!

Lezione 7 – Analisi di un attacco [PDF]

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In questa 7 lezione viene analizzato un attacco informatico.

Vi sono svariati modi di procedere e migliaia di ambiti diversi a seconda delle falle trovate su un sistema bersaglio, questo è senz’altro uno dei più efficaci e completi modi di procedere.

Scaricate l’ebook in PDF, gratis:

PDF download

Primi Raspberry Pi in vendita su ebay!

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Come detto nei giorni scorsi per fine gennaio sarà possibile mettere le mani sulle prime board Raspberry Pi, con una produzione iniziale di 10.000 unità.

Nel frattempo, la fondazione Raspberry Pi che sta dietro al progetto, ha pensato di mettere all’asta su ebay un lotto straordinario iniziale di 10 pezzi. Che andranno in vendita 2 per volta, con aste separate sul loro profilo ebay. Le aste sono già iniziate il giorno di capodanno, e hanno raggiunto prezzi vicini ai 1800 euro per ogni singola board, in poche ore! chiaramente lo scopo di queste aste è stanziare fondi per il progetto. Non c’è da meravigliarsi se abbiano raggiunto prezzi elevati, che dimostrano comunque una certa sensibilità attorno al progetto, e questo non può che farci piacere.

Inoltre da poco è stato comunicato che il Raspberry Pi sarà presente al CES di Las Vegas 2012, non con il proprio Stand ma nello Stand della Bradcom (che fornisce al Raspberry proprio il chip BCM2835 SoC, System on Chip. Essendo un SoC, all’interno del chip è integrato il processore ARM 700mhz, la GPU, la RAM e il sistema operativo di tipo RISC).

Chiunque voglia contribuire alla causa, può piazzare un’offerta sui primi pezzi all’asta e sperare di aggiudicarsi in anteprima la board. Altrimenti, c’è da aspettare, e sperare che per fine gennaio siano disponibili i primi pezzi in vendita su grande scala, come da comunicato.

Il video qui sotto, se non lo avete visto, spiega cosa realmente andate ad acquistare, (specifiche tecniche sia del Modello A che del Modello B, dotato di 128mb di RAM in più).

Mentre sul canale youtube ufficiale, potete godervi svariati video tutorial sulla programmazione che mostrano il sistema operativo Fedora sulla Board, in azione.

Auguri di Buon 2012

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Tutto lo staff di HackersTribe ringrazia voi fedeli lettori che ci avete seguito durante tutto il 2011. Speriamo che il nuovo anno porti tanta serenità, gioia, felicità e che possa essere un anno armonioso e di ispirazione.

Ancora Grazie e buon anno a tutti!

Raspberry Pi disponibile per gennaio a partire da 25 dollari.

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Il Raspberry Pi (tradotto pi lampone) è un piccolo computer da $ 25 – $ 35 basato su Linux che è stato progettato per rendere i sistemi embedded più accessibili, economici e facili da programmare. Inoltre è stato pensato per fini didattici, per poter insegnare la programmazione ai più piccoli, con costi decisamente abbordabili. E’ potenzialmente molto più di un semplice strumento educativo, è in grado di gestire video 1080p e permette di fare una partita a Quake III. La speranza della fondazione dietro al dispositivo è che la creazione di un dispositivo poco costoso, di piccole dimensioni (circa le dimensioni di una carta di credito) aprirà le porte a persone che altrimenti non avrebbe considerato questi studi di tipo informatico.

Raspberry PI

Questo piccolo computer ha un processore 700MHz ARM, 128MB o 256MB ram a seconda della configurazione, HDMI e uscite video RCA, e scheda di memoria SD, con alimentazione fornita attraverso una connessione micro usb 5v. E’ progettato per collegarlo a una tv, e si dovrebbe essere in grado di fare attività di elaborazione quotidiane… dopo più di cinque anni di progettazione e sviluppo, sembra che sarete in grado di mettere le mani sul lampone PI al più presto, con una produzione principale che inizierà il prossimo mese (gennaio 2012).

Vi lasciamo questo video dimostrazione, nella speranza di poter mettere le mani su questo gioiellino il prima possibile e recensirlo in anteprima per voi.

Far funzionare Siri con un radio termostato

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Un hacker ha alterato il proprio assistente vocale Siri, sul proprio iPhone, per interagire con la temperatura del termostato di casa. Questo apre la via ad un nuovo modo di utilizzare Siri in casa!

Pete è il nome con cui l’hacker si fa chiamare, ha tweetato la cosa online e pubblicato un video che lo mostra in azione.
L’hack funziona utilizzando un server proxy per Siri, che gli consente la connessione con altri dispositivi, senza aver il telefono necessariamente jailbrekkato.

Il funzionamento è sorprendente, Siri riesce a rilevare correttamente la temperatura attuale segnata e a modificarla sul termostato.

La cosa funziona solo con Siri che sfrutta algoritmi di riconoscimento vocali all’avanguardia. Non è possibile attualmente portare questa tecnologia fuori dai devices apple poichè essi sono strettamente interconnessi con i server apple dedicati, e si identificano con essi attraverso un codice univoco ad ogni iphone 4s. E’ possibile inoltre che chiunque provi a condividere il proprio codice identificativo per forzare l’accesso da altri dispositivi finisca su una blacklist, con restrizione perenne al servizio Siri.

Il video menzionato sopra è proposto qua in calce all’articolo, buona visione:

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