In memoria di Giovanni Pico della Mirandola, Gianni Golfera mnemonista di successo fa luce sulle tecniche di apprendimento utilizzate dai grandi maestri del passato, lo stesso Cicerone, Pietro Tomai e in particolare Giordano Bruno, un indimenticato maestro, filosofo, mnemonista del Rinascimento nonchè autore del “De umbris idearum”. Oggi, più che in passato, ad uno studente viene richiesto di capire, piuttosto che di ricordare letteralmente; di sapersi servire degli strumenti di consultazione cartacei; di comprendere le cause e le ragioni di un evento, piuttosto che di ritenere a memoria date e luoghi. Tuttavia, benchè tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno siano reperibili in un’enciclopedia aggiornata, una memoria affidabile consente di organizzare le idee, di muoversi con maggiore agilità nelle messe di notizie da cui siamo bombardati ogni giorno, di selezionare i concetti importanti, di sveltire il pensiero nei momenti in cui siano richieste prontezza e lucidità. Così come diceva Cartesio “Non basta una buona mente, la cosa più importante è saperla usare bene”.

Un libro davvero adatto a tutti, di cui ne riporto qualche frase:

  • “La memoria è la base dell’intelligenza”.
  • “Ogni ricordo è un’immagine”.
  • “Il tempo non esiste quando i nostri ricordi sono vividi”.

Recensione scritta da Rocco Musolino