Articoli con tag deface

Coca-Cola Hacked in Norvegia da un hacker Greco.

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Coca-Cola hacked!

Un cyber-attacco è stato eseguito da un hacker di origine Greca, nei confronti della compagnia multinazionale Coca-Cola, in Norvegia. Il deface è stato effettuato su delle pagine interne al sito web.
Lo pseudonimo dell’hacker è: Napsterakos.

Vari blog che hanno recensito la cosa, sono stati contattati da un informatore anonimo fornendo dettagli circa il fatto che questo è solo il primo attacco dell’operazione .

Infatti, questi sono alcuni dei messaggi lasciati dall’hacker:
“Quando il futuro si basa sulle mensogne, chiunque è corrotto…”
oppure
“Noi siamo ovunque, vediamo e sentiamo tutto in questo futuro corrotto dalle mensogne, tutti devono pagare, e lo faranno in un modo o nell’altro. Le parole hanno valore solo attraverso le loro azioni”.

Napsterakos hack Coca-Cola in norvegia

La Coca-Cola in Norvegia è stata fondata nel 1997 ed è il maggior fornitore di bibite in tutta la Norvegia. Come tutte le altre sedi Coca-Cola sono interamente controllate dalla Coca-Cola Enterprise. Quello della Norvegia è senz’altro uno dei più grandi centri logistici, con accordi e partnership per l’imbottigliamento e la distribuzione anche di birra.
Stando alle cronache, erano state prese severe misure di sicurezza per salvaguardare l’accesso dal web. Ma questo non è bastato a fermare “the greek hacker”, che ha portato a termine con successo il suo deface.

Attacco DNS Cache Poisoning su Google, Gmail, Yahoo, Youtube ed Apple.

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Un hacker, conosciuto col nickname di AlpHaNiX ha defacciato i domini Google, Youtube, Apple, Gmail e Yahoo della repubblica democratica del Congo. L’hacker ha utilizzato una tecnica, chiamata: DNS Cache Poisoning.

Il DNS Cache Poisoning, in italiano: Avvelenamento della cache DNS. E’ un attacco che mira a modificare la cache dei name server, andando quindi a intaccare l’indirizzo ip, associato ad uno specifico dominio. In questo modo, è possibile per esempio associare al dominio google.it un server diverso dall’originale che contiene dunque tutt’altre pagine e contenuti. Si tratta in poche parole, di far puntare il dominio X a un server diverso dall’originale. E quando i DNS iniziano a propagarsi, si vede il cambiamento…

dns lookup

I siti che sono stati “indirettamente” defacciati, sono:

http://apple.cd/

http://yahoo.cd/

http://gmail.cd/

http://google.cd/

http://youtube.cd/

http://linux.cd/

http://samsung.cd/

http://hotmail.cd/

http://microsoft.cd/

Steam Hacked, sottratte informazioni su carte di credito.

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Steam Hacked

La vicenda ricorda molto gli attacchi hacker a Sony.
Questa settimana, Gabe Newell, cofondatore di Valve Corporation, annuncia che il network di gioco Steam, è stato vittima di un attacco telematico. Tutto ha preso piede dai loro forum, defacciati. Questo ha messo a rischio le informazioni personali degli utenti, tra cui i numeri di carta di credito usata dagli utenti per gli acquisti online. I Forum sono stati defacciati. L’attacco è cessato questa domenica. Valve sta attualmente indagano e informando chiunque abbia informazioni personali su Steam di tenere sotto controllo le attività della propria carta di credito per possibili attività fraudolente.

Dopo l’attacco i forum di Steam sono stati chiusi, e rimarrano tali fino ai prossimi accertamenti sulla sicurezza. Questo è il comunicato ufficiale apparso sui forum Steam:

Steam comunicate

Incerte le vulnerabilità che hanno permesso agli hackers l’attacco.

Facebook’s hacker: Mark Zuckemberg defaced

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Hack the social network.

Nuovo Deface sul social network più popolare di tutti. E indovinate un pò chi è stavolta la vittima? La pagina ufficiale del suo fondatore nonchè CEO attuale, Mark Zuckemberg.

Ancora sconosciute le dinamiche dell’attacco e gli artefici. E’ chiaro che il messaggio lasciato sulla pagina non sembrano affatto parole di Mark, e la discussione ha generato commenti e vari putiferi. Qui di seguito la traduzione in italiano:

Che l’hacking abbia inizio: se Facebook ha bisogno di soldi, invece di andare a chiederli alle banche, perché non far investire gli utenti in Facebook? Perché non trasformare Facebook in un social business come ha suggerito il premio nobel Muhammad Yunus? Che cosa ne pensate? #hackercup2011″.

Come possiamo interpretare questo gesto? che sia una riprova di come ogni singolo profilo facebook è notevolmente a rischio? semplicemente una dimostrazione di talento vista di buon occhio per la Facebook Hacker Cup ancora in corso? Oppure una mossa atta a denigrare Mark e il suo titolo di “hacker” fornitogli dai media…?

Vi terremo aggiornati sulla vicenda.

L’Hosting vincente! scegliete con scrupolo!

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Cari Lettori, in rete si parla spesso di bug.. virus, exploit.. infezioni a livello server..

Stasera parlerò di Hosting. E del ruolo marginale che spesso si pensi occupi nella sicurezza online.
Vi sarà capitato qualche volta di aver trovato il vostro sito “parecchio visitato” e fonte di guadagno, in prenda al deface.
Defacciato a seguito di un’intrusione. Le motivazioni sono al 75% solitamente riconducibili a scarse misure di sicurezza, adottate da un web master pigro. Applicazioni e CMS web non aggiornati. Vulnerabili all’ultimo exploit disponibile su exploit-db ;) e alla mercè di lamer, script kiddie e cracker alla ricerca del guadagno facile.

C’è da dire però che in quel 25% invece la colpa è del servizio hosting su cui abbiamo aperto e attualmente risiede il nostro sito internet. Una percentuale comunque da tenere in considerazione per una sicurezza a prova di qualsiasi hacker, black hat o white hat che sia.
Scegliere un buon servizio di hosting, che costantemente analizzi la propria rete in cerca di falle o possibili intrusi è fondamentale averlo nel repertorio del perfetto web master. Acquistare hosting presso agenzie con PESSIME configurazioni di rete equivale a dire, seguire il gregge in quel che sarà un DEFACE DI MASSA (MASS DEFACE).
Costi fin troppo ristretti dovrebbero farci aprire gli occhi, e farci pensare “Hey, ma ad un costo così la sicurezza e la protezione delle informazioni dei miei utenti registrati è garantita?”.

Personalmente ho sentito ed assistito a situazioni allucinanti, sia per quanto riguarda il panorama italiano che quello internazionale. Agenzie di Hosting violate con perdite di dati immani, e centinaia di migliaia di siti web in pugno a un gruppo di hacker ;) CENTINAIA DI MIGLIAIA! Da rabbrividire. Pensate che il 32% degli internauti, impiega internet a scopi lavorativi. Il 12% possiede un’attività con introiti provenienti proprio dal sito web.
Mail e password turlupinate e vendute nei “mercati neri” della rete per cifre esorbitanti. Quante notizie di frodi e furti di identità online sentiamo ogni giorno?

L’hosting è fondamentale, non buttatevi sul primo che vi capita ;) Non trascurate il vostro sito web, e cercate sempre il miglior compromesso, qualità, prezzo, e sicurezza aggiungerei.

Ho testato e verificato diversi servizi di hosting, offerti da molteplici agenzie web, italiane, americane, inglesi, tedesche, svizzere. Da Web Master e “ragazzo che si occupa di sicurezza informatica”, vi consiglio di scegliere un Piano Hosting su NameCheap. Non credo ve ne pentirete, rapporto qualità prezzo sbalorditivo, persone serie e affidabili a lavoro per migliorare il servizio costantemente ;)

40 Anniversario Earth Day.

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HackersTribe sostiene GreenPeace.
Oggi 40° anniversario di un giorno per la terra!

Il tema cambiamenti climatici, surriscaldamento globale, è al centro della lotta hacker contro il sistema, spesso nei deface governativi leggiamo frasi che hanno a che fare con questa tematica.

Rispetta la terra, preserva la natura per la sopravvivenza delle specie animali.

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