Articoli con tag DOS
Oscurato sito Amir Kabir
1‘Amir Kabir’, il principale sito web d’informazione gestito dagli studenti iraniani, da ieri sera è oscurato a causa di un attacco di hacker filogovernativi dell’ ‘Iranian Cyber Army’, già protagonisti nelle scorse settimane di una serie di attacchi ad altri siti web d’opposizione. Stamane nell’homepage del sito ‘Amir Kabir’ compare una pagina sostitutiva con una bandiera verde, il colore dell’Islam, sulla quale è impresso: “Questo sito è stato hackerato dall’Iranian Cyber Army”. Gli hacker filogovernativi pochi giorni fa hanno colpito altri due siti web dell’opposizione, ‘Radiozamaneh’, un’emittente che ha sede in Olanda, e ‘Mowjcamp’, il sito ufficiale dei riformisti iraniani. Precedentemente erano state vittime di un attacco dell’ ‘Iranian Cyber Army’ ‘Baidu’, il principale motore di ricerca cinese, fuori uso per alcune ore lo scorso 12 gennio e ‘Twitter’, uno dei principali social network, diventato il mezzo preferito dall’opposizione riformista per informare il mondo, spesso in tempo reale, di quello che realmente sta accadendo in Iran. L’Onda Verde, per sopperire a questi attacchi hacker, è già passata al contrattacco. Da oggi, infatti, è in rete ‘Mizan Khabar’, un nuovo sito web che si definisce ‘indipendente’ dal governo.
I Mac hanno virus? – Prima Botnet MAC!
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Chi pensa che i Mac siano immuni da virus, trojan o altro starà forse iniziando a ricredersi: dopo la notizia del primo malware su Mac, ora Symantec annuncia la scoperta della prima botnet di Mac.
Una botnet è una rete di computer infetti e comandati da remoto da un unico “padrone” (botmaster) solitamente per compiere attacchi distribuiti del tipo Denial of Service (DDos).
Il problema in questo caso nasce dalla diffusione in Rete di due copie pirata infette dei software iWork 09 e Adobe Photoshop CS4. Entrambi i software sono stati modificati in modo tale da catturare la password dell’utente e prendere il controllo del Mac. È sufficiente comunque installare uno dei due programmi per essere infettati e far parte della botnet, composta già da qualche migliaia di Mac, stando a quanto riportato da alcuni ricercatori.
Come riportato dall’articolo apparso su Computer World si tratta di un trojan, chiamato “iServices.a“: una volta installato, comunica ad un server remoto che è terminata la sua installazione e di essere pronto a ricevere istruzioni.
Si tratta comunque di un trojan conosciuto già da qualche mese: già a gennaio, come abbiamo segnalato in questo articolo, erano disponibili sulle reti P2P copie pirata di iWork ‘09 infette.
Sul sito di Symantec sono disponibili tutte le istruzioni per verificare se il proprio Mac è infetto e come rimuovere il trojan.
Come volevasi dimostrare, Firefox ha fallito nel suo intento?
5Come volevasi domostrare, le mie previsioni si sono avverate…
Oggi 17 giugno 2008 a partire dalle ore 19.00 si svolgeva il tanto atteso DOWNLOAD DAY del nuovo Mozilla Firefox 3, ovvero, Firefox tentava di entrare nel Guinness dei primati con 5.000.000 di download nell’arco di una giornata… il dominio che opsitava la scalata al successo, www.spreadfirefox.com di fatti non è più raggiungibile… come mai?
semplice!
come già detto qualche giorno fa, durante la diffusione della notizia del download day, si vociferava che sicuramente avrebbe raggiunto il proprio intento e così via. Ero l’unico a pensarla diversamente a quanto pare… infatti mentre leggevo la notizia riportata su vari blog, ho pensato solo ed esclusivamente a una cosa, fallirà miseramente! perchè raggiungere 5.000.000 di utenti connessi con rispettiva richiesta di download equivale a genere un carico mostruoso per il server!
Guardate l’immagine:

Questo è ciò che succede inviando migliaia e migliaia di richieste al secondo verso un’unica destinazione, il risultato è che il server, ovvero chi riceve il pacchetto SYN (per la richiesta download), risponde inviando SYN/ACK finchè le sue possibilitò hardware e software lo permettono, ovvero finchè il livello di uso della CPU non salirà al 100% bloccando di fatto il server e quindi non permettendo nessun tio di operazione, sia essa di amministrazione locale della macchina sia in remoto. ovviamente anche tutte le connessioni dall’esterno non saranno possibili e quindi tutti i servizi, web server incluso, non risulteranno disponibili. Questa tecnica di attacco DoS viene definita Flooding.
Ebbene inconsapevolmente questo processo chiamato DoS (Denial of Service, cioè Negazione del Servizio) è stato messo in atto, e le conseguenze sono tuttora evidenti, per fortuna sono riusciti a ripristinare l’intero network e i download sono a quota: 6,372,227.
Quindi FIREFOX 3 è entrata ufficialmente nel guinness dei primati come software più scaricato nell’arco delle 24 ore.
CNN.com sotto attacco, tre ore di buio
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OneitSecurity
Era stato preannunciato, il sito CNN.com è stato buttato giù per un periodo di tempo pari a tre ore, a causa di un attacco denial of service.
Nello specifico non molto tempo fa un gruppo di hacker cinese aveva dichiarato la predisposizione di un attacco DOS con il quale avrebbe impedito l’uso del sito in virtù di una protesta contro i media del mondo occidentale che in qualche modo sarebbero stati irriverenti nei confronti della Cina.
La vicenda è stata confermata da NetCraft che afferma anche la presenza di qualche problema anche successivamente all’incidente.
Gli attaccanti hanno utilizzato tecniche molto rudimentali per lanciare l’attacco, ovvero una combinazione di tool DDos pronti all’uso per lanciare richieste a CNN.com.
Quanto accaduto, al di là dei danni materiali che hanno colpito la CNN, permette a noi semplici osservatori di rafforzare alcune considerazioni di carattere più generale.
Innanzitutto, è evidente come i livelli di sicurezza aziendale siano ancora troppo bassi. Le aziende che hanno metabolizzato la cultura della sicurezza sono ancora esigue e non sufficienti a contrastare l’evoluzione degli attacchi esterni.
Anche nel caso di società ad alto rischio di attacco si osservano casi frequenti di exploit lanciati con successo, che hanno causato periodi di down del sito, perdita di dati, intrusioni, ecc.
Questo di CNN.com ne è un esempio lampante che dovrebbe far riflettere su quanto sia necessario adottare sistemi di sicurezza.
I mezzi di informazione di massa, tra l’altro, sono chiari punti nevralgici per azioni dimostrative, anche non relative al paese al quale appartengono. La rete Internet permette infatti di colpire sistemi di nazioni anche molto lontane, comodamente seduti alla scrivania della propria casa.
Un altro aspetto interessante è che le azioni di protesta passano sempre di più per il web, preferendo in alcuni casi questa strada rispetto alla più tradizionale protesta di piazza. Questo fenomeno, se considerato come un trend in crescita, dovrebbe indurre a stanziare risorse e persone per la messa in sicurezza di server, reti e sistemi prima che questi eventi siano all’ordine del giorno.
I casi che si verificano, e di cui questo della CNN fa parte, evidenziano come questa possibilità di prevenzione non sia stata sfruttata, nonostante dichiarazioni e note spese che dimostrino il contrario.
Comandi dos.
0Ecco una lista dei comandi più comuni, eseguibili dal prompt dei comandi windows:
- assign – reindirizza tutte le richieste a un drive, verso un altro drive
- attrib – visualizza o modifica gli attributi dei file
- backup – crea una copia di sicurezza di uno o più file su una serie di floppy-disk
- break – abilita o disabilita l’interruzione o l’esecuzione fornita da CTRL C e CTRL BREAK
- cd – entra in una directory
- chdir – cambia la directory corrente o ne visualizza il nome
- chkdsk – analizza il contenuto del disco e visualizza una relazione sul suo stato
- cls – cancella il contenuto della schermata (questo comando non è distruttivo)
- color – permette di impostare il colore dello sfondo e del testo
- command – avvia un nuovo interprete dei comandi MS-DOS
- comp – confronta il contenuto di un file o gruppo di file con altri
- copy – copia uno o più file in un altro punto del disco
- ctty – cambia la console di input/output da cui vengono impostati i comandi
- date – visualizza e permette di aggiornare la data
- defrag – riorganizza i file in un disco rigido per ottimizzarne l’uso
- del – cancella uno o più file
- deltree – elimina una directory e tutti i file e le sottodirectory in essa contenute
- dir – visualizza il contenuto di una directory
- discopy – copia il contenuto di un disco floppy in un altro disco floppy
- diskcomp – confronta il contenuto di due dischetti dello stesso tipo
- doskey – ripete gli ultimi comandi digitati
- echo – abilita o disabilita l’eco da file batch
- edit – avvia MS-DOS Editor per creare o modificare i file ASCII
- edlin – avvia un editor di righe di testo. Per magg. informazioni (Prompt comandi e edlin/?)
- emm386 – abilita o disabilita la memoria espansa di EMM386
- erase – cancella uno o piu file specificati
- exe2bin – converte in formato binario un file eseguibile
- exit – provoca l’uscita da un interprete di comandi secondario per ritornare ad un interprete di comandi o ad un programma precedenti
- expand – decomprime uno o più file compressi
- fastopen – accelera l’apertura di un programma
- fc – confronta il contenuto di due file
- fdisk – configura un disco rigido creando le partizioni, per l’utilizzo di MS-DOS
- find – ricerca una sequenza di caratteri all’interno di uno o piu file
- for – permette di eseguire in modo iterattivo comandi di MS-DOS
- format – formatta un disco per l’utilizzo di MS-DOS
- goto – trasferisce l’esecuzione ad una determinata posizione di un file batch
- graftabl – carica in memoria i caratteri ASCII non BIOS per i modi grafici
- help – visualizza la guida di MS-DOS. ATTENZIONE la guida è troppo lunga per essere visualizzata in una sola schermata, quindi per visualizzarla schermata per schermata digitare help|more (il simbolo “|” è il tasto alla sinistra tasto uno (1) altrimenti alt+124 = “|” e scrivere more
- hexdump – lista in formato esadecimale il contenuto di un file, byte per byte
- if – condiziona l’esecuzione di un comando in un file batch
- ipconfig – visualizza la configurazione IP di Windows. ATTENZIONE per maggiori informazioni digitare ipconfig/all
- join – unisce un drive di disk ad una directory vuota su di un altro drive
- keyb – configura la tastiera per la lingua specificata
- label – crea, modifica o elimina l’etichetta di volume di un disco
- md – crea una directory
- mem – visualizza la quantità della memoria usata e quella libera del sistema
- mode – stabilisce le modalità di visualizzazione e trasmissione per la stampante
- more – permette la visualizzazione di informazioni, (files, pagine, o altri tipi di dati) che per la loro grandezza (insieme di righe) devono essere visualizzate con più schermate alla volta. ATTENZIONE è necessario che “more” sia preceduto dal simbolo “|” ALT+124. Ex. help|more. Prestare ulteriore ATTENZIONE in alcuni computers o Sistemi operativi anteriori al MS-DOS 6.0 non riconoscono il simbolo “|” è, perciò, necessario digitare il simbolo “/” seguito da una p. Ex. help/p
- path – visualizza o imposta un percorso di ricerca per file eseguibili
- pause – provoca una pausa nell’esecuzione di un file batch per consentire un input da operatore
- print – stampa un file di testo
- prompt – cambia il prompt dei comandi di MS-DOS
- rd – cancella una directory
- recover – recupera un file o un intero disco con settori danneggiati
- rem – visualizza commenti durante l’esecuzione di un file batch
- ren – rinomina uno o più file
- replace – sostituisce i file
- restore – ripristina dai dischi di back-up un certo numero di file
- rmdir – rimuove una sottodirectory vuota
- select – copia il dischetto MS-DOS per creare una copia di lavoro per la nazionalità selezionata della tastiera
- set – assegna un valore di sostituzione ad un parametro con chiave presente in un programma applicativo o in un file batch
- share – installa la condivisione ed il bloccaggo dei file MS-NET
- shift – aumenta il numero di parametri sostituibili in un file batch
- shutdown – arresta o riavvia il sistema
- sort – ordina i dati alfabeticamente, in un senso o nell’altro
- subst – associa un percorso ad una lettera di unità
- sys – copia i file di sistema di MS-DOS e l’interprete dei comandi sul disco specificato
- time – visualizza e consente di modificare l’ora
- title – permette di impostare il titolo della finestra
- tree – visualizza tutte le directory ed i percorsi del drive specificato
- type – visualizza il contenuto di un file di testo
- undelete – ripristina i file cancellati precedentemente con il comando del
- unformat – ripristina i dati di un disco cancellati con il comando format
- ver – visualizza la versione di MS-DOS in uso
- verify – abilita la verifica dei dati in scrittura
- vol – visualizza l’etichetta e il numero di serie di volume del disco
- win – esegue Windows
- xcopy – copia i file e la struttura delle directory (ad esclusione dei file nascosti e di sistema)
Spero vi possa essere d’aiuto.

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